Come preservare il qi secondo la medicina tradizionale cinese

Consigli per vivere bene e a lungo

La medicina Tradizionale Cinese si stima abbia più di 5000 anni di storia e il HOANG TI NEI KING SO WEN  è il testo più antico che parla del funzionamento del KI o come direbbero i cinesi QI. Questo testo è fondamentale anche oggi perché detta le basi della conoscenza del funzionamento dell’energia.

Ho la fortuna di possedere una copia , in due volumi del libro tradotto da Nguyen Van Nghi vietnamita esperto conoscitore di medicina cinese e medico occidentale laureato a Marsiglia, colui che ha iniziato la prima generazione di agopuntori in Francia e in Italia.

In Italia il Prof. Ulderico Lanza, colui che ad ha fondato la prima scuola di Agopuntura nonché mio insegnante, ha diffuso le basi di questa medicina e tradotto in Italiano una delle prime versioni di questo testo. Insisteva molto perché si studiasse questo testo perché diceva,  ti permette di “entrare” nel pensiero, nella filosofia dell’energetica cinese che è fondamentale  non solo alla conoscenza delle varie metodiche terapeutiche, quali l’agopuntura, la fitoterapia, il massaggio cinese ecc., ma prima ancora serve a capire il funzionamento dell’energia e dei suoi movimenti in maniera che comportandoci in armonia con essa si possa prevenire la malattia.

Questo testo è fatto sotto forma di un colloquio tra l’imperatore ed il medico di corte, alle domande dell’imperatore il medico risponde spiegando tutti gli aspetti dell’energetica cinese. Interessante è l’enfasi posta alla prevenzione. E’ più facile non perdere energia che ricostituirla. L’unico modo di comandare l’energia è di seguirne i movimenti, rispettandone i suoi cicli.

Se la medicina non ritorna ad uno stretto contatto con l’uomo, superando la fase meccanicistica, la medicina è necessariamente al suo tramonto.

U. Lanza dalla prefazione del Hoang Ti Nei King So Wen 1974

TUTTO QUANTO E’ QI

Secondo il pensiero cinese tutto è energia, solo che si manifesta in modi diversi. All’inizio l’energia è non manifesta e quando entra nella sua forma  manifesta si differenzia in due forme complementari ed antagoniste lo Yin e lo Yang, da queste due energie si forma l’uomo.

qi-chart

L’uomo è attraversato da queste due energie e ne è costituito, lo YIN rappresenta la materia, la parte fisica, la quale si “anima” grazie all’energia più sottile detta YANG, che rappresenta l’energia nervosa, il calore, il movimento ecc.

L’uomo è in contatto con l’ambiente che lo circonda e deve adattarsi alle stagioni e ai loro climi, in caso di comportamento non congruo dissiperà l’energia vitale.

Da migliaia di anni la cultura orientale si è occupata di come non disperdere l’energia vitale, di come ricrearla e aumentarla.

Dai primi capitoli si ha l’enfasi alla prevenzione, alla longevità. Si noti l’attualità anche se questo testo sia stato scritto 2800 a.c.

Hoang Ti chiede al Grande Maestro: Ho sentito dire che l’uomo antico viveva fino all’età di 100 anni. Ai giorni nostri l’uomo appena arrivato alla cinquantina è già esaurito. Questo è dovuto alle circostanze o è colpa dell’uomo?

Il medico risponde:

Nell’epoca antica coloro che conoscevano il Tao, imitavano lo YIN e lo YANG, si mettevano in armonia col destino universale, erano moderati nella loro alimentazione e nei loro spostamenti e lavoravano senza eccesso. Ecco perché essi conservavano e il loro corpo e il loro spirito, vivevano il loro destino e non morivano che dopo i cento anni.”. In questa nostra epoca non è così. Si ha l’abitudine di scambiare il vino per l’acqua., l’anormale per il normale; di aver rapporti sessuali in stato di ubriachezza: tutto ciò è la causa dell’esaurimento del JING ( energia ereditaria) e dell’energia essenziale del corpo. Non si sa curare ne il JING ne il Mentale; si pensa solo a soddisfare il Cuore, e questo è contrario alle leggi dell’eugenismo. Si viaggia senza limiti…Ecco perché appena arrivati alla cinquantina , si è già esauriti.

Da questo primo paragrafo, al di là delle doverose interpretazioni, ciò che si evince è la necessità di non dissipare l’energia, ne fisica, ne quella mentale ed emozionale. Inoltre si parla anche di alimentazione moderata. Il riferimento all’energia più importante che viene chiamata JING ovverosia la quota energetica che ci viene data in dotazione al momento della nascita è fondamentale e tutto ruota  attorno ad essa, a come preservarla e a come curarla. Nell’energetica cinese si dice (Legge dei 5 elementi) che il RENE è la sede di questa energia. Per i Cinesi il Rene ha sede nella zona sotto ombelicale detta DAN TIEN (campo del cinabro) conosciuta come TANDEN o HARA. L’energia è conservata in questa sede, quindi  l’importanza della respirazione addominale per “nutrirla” e siccome questa zona è collegata posteriormente a livello dello spazio intervertebrale , tra la seconda e la terza vertebra lombare è importante, per attivarla scaldare questa zona e comunque non esporla al freddo. I cinesi danno massima importanza alla giusta condotta nei confronti dei climi. Nel secondo capitolo, quindi la cosa più importante dopo la preservazione dell’energia e quella di assecondare le stagioni, riporterò ora solo la condotta da avere nei confronti dell’inverno. Il clima più potenzialmente pericoloso per l’elemento RENE.

I tre mesi dell’inverno portano il nome di BE TANG (nascondere, conservare) l’acqua si trasforma in ghiaccio, la terra si screpola; questo è il momento di non turbare L’ENERGIA YANG. Coricarsi presto, alzarsi tardi, conservare il QI ( energia) per preservare lo YI (il pensiero, l’intenzione); FUGGIRE IL FREDDO RICERCARE IL CALORE, evitare le traspirazioni per non disturbare l’energia Yang conservata all’interno. Agire in questo modo significa conformarsi all’energia dell’inverno, tale è il principio di aiuto per la conservazione. Agire diversamente significa ledere i RENI….

Questi sono consigli per tutti, ovviamente il consumo energetico inciderà in maniera diversa da individuo a individuo pertanto è bene sapere quanta energia uno possiede per decidere poi quanto “spendere”. Il Rene “ nutre” le OSSA, pertanto il diametro delle ossa esprime all’esterno la manifestazione visibile di quanta energia ereditaria siamo dotati.

Chi ha le ossa più fini e dotato di minor energia ereditaria. Questa è una nozione non priva di fondamento, nelle ossa vi sono riserve minerali importanti, e i minerali sono essenziali all’attivazioni degli enzimi , che sono i veri esecutori materiali delle funzioni vitali. Molteplici “medicine” naturali hanno posto l’enfasi sull’attivazione degli enzimi, come corrispettivo di energia vitale sul piano fisico, la Naturopatia, l’Igenismo, l’oligoterapia, la Nutrizione enzimatica di Howell, solo per citare famosi esempi.

Essere nati con un ossatura fine, però non è l’equivalente di una vita stanca, difficile e debole, comunque è opportuno realizzare quanto prima quanta energia abbiamo in dotazione per spendere il giusto e poi fare delle pratiche per aumentarla..

REGOLE PER CONSERVARE L’ENERGIA DEL RENE

  • FREDDO
  • SONNO
  • RUMORI
  • PAURA

 La teoria dei 5 elementi, che è una delle metodiche che spiegano nel dettaglio la suddivisione energetica del corpo, dice il FREDDO  è un clima nocivo se ci si espone in maniera eccessiva, d’altronde questo elemento climatico viene annoverato anche dal NEI KING come fonte di dispersione, in particolare bisogna far attenzione soprattutto se si appartiene ad una costituzione fisica magra, longilinea, nervosa , in Omeopatia questi soggetti sono conosciuti come Fosforici e secondo la classificazione embrionale sono gli Ectomorfi. Il nervosismo, il metabolismo accelerato provoca a queste persone una sensazione di energia e calore non supportata da un reale substrato energetico, ovverosia hanno più energia Yang (calore ) che Yin (materia, ossa muscoli) pertanto sono in una situazione detta “falso Calore”. Questo falso calore li porta a ricercare il freddo, per sedare il calore. La condotta più corretta è quella invece di aumentare l’energia Yin ossia la parte materiale, in pratica assumere con la dieta e l’integrazione dei Minerali, in particolar modo il Magnesio.

Altra cosa importante è rispettare il ritmo veglia sonno, come già suggerito dal Nei King, dormire di più specie in inverno, dovremmo fare come gli animali che vanno in letargo, e conservare, evitare le traspirazioni, almeno quelle non necessarie come saune o bagni turchi. Io appartengo alla categoria dei fosforici e quando da giovane facevo in inverno delle saune, sistematicamente mi ammalavo, al contrario di amici miei, molto più muscolosi e con le ossa robuste che magari erano in grado di farsi passare un raffreddore dopo una sauna. Tutto dipende dalla costituzione, l’uomo ricco può spendere e il povero invece deve conservare e non spendere.

Altro elemento fondamentale è quello di rispettare il momento di ricarica energetica, che nel caso del RENE è la notte, disturbare il SONNO o andare a letto tardi equivale a perdere energia vitale, un po’ come si sbagliasse a ricaricare un cellulare, la batteria si esaurisce prima. Inoltre nella legge dei 5 elementi si parla di evitare i RUMORI forti, lo stress acustico. L’orecchio è in diretta relazione con il rene. In Naturopatia si sa che l’intolleranza ai rumori equivale ad un sistema ortosimpatico eccedente ( il sistema di reazione allo stress) ed è una delle indicazioni per assumere magnesio.

Un altro tipo di stress che nuoce al RENE è l’emozione della PAURA. La paura attiva le surrenali, facendo consumare energia. L’adrenalina , che è il neurotrasmettitore che emettiamo nei momenti di paura determina un attivazione di tutto il sistema ortosimpatico e questa situazione determina a sua volta una perdita di minerali, se non vengono ricostituiti con una giusta alimentazione l’organismo reagirà sempre meno bene portandoci ad un indebolimento della risposta surrenalica con stanchezza e debolezza immunitaria. A volte la paura non si può evitare ma bisogna ricordare che il cervello non distingue tra il reale e l’immaginario pertanto si può scegliere di evitare di vedere film o leggere libri che stimolano l’adrenalina e imparare a nutrirci di impressioni positive.

E soprattutto imparare a “spegnere” il più potente trasmettitore di impressioni negative, cioè la mente.

CONSIGLI SU COME AUMENTARLA

Esistono poi tutta una serie di indicazioni su come nutrire e conservare l’energia del RENE, sede del KI EREDITARIO.

I SAPORI

Dall’alimentazione si sceglierà il sapore SALATO, ricordando comunque il precetto che vuole un po’ di sapore altrimenti l’eccesso blocca la funzione del RENE. E la forma migliore di salato sono le ALGHE e i legumi, in particolare gli AZUKI. Le alghe sono un alimento completo su tutti i profili nutrizionali. Se non si vuole assumerle come alimento esistono degli ottimi integratori a base di SPIRULINA, CLORELLA  e ALGA KLAMATH. Tutte ottime sorgenti di minerali, vitamine e amminoacidi.

I COLORI

Il colore è vibrazione ed il NERO nutre il rene, vestirsi di nero nutre il RENE, inoltre esiste la CROMOPUNTURA che stimola con fasci colorati i punti di agopuntura.

Le pratiche meditative orientali come lo Yoga e lo ZAZEN sono essenziali per ricaricare il corpo.

IL QIGONG

wang-xiang-zhaiIl QIGONG letteralmente Pratica del Qi , mette l’enfasi nel nutrire alimentare il TANDEN e poi da distribuire a tutto il corpo questa energia. Ne esistono di diversi tipi, Qi gong, statico, dinamico, meditativo, spontaneo ecc.. Esiste un precetto cinese che dice che un piccolo gesto è meglio di un grande gesto e l’assenza di gesto è meglio di un piccolo gesto. Molti maestri indicano nel qigong statico una delle forme migliori per ricaricare l’energia, in particolar modo le posizioni dell’albero detto anche posizioni del palo eretto. Numerosi stili di arti marziali cinesi “interne” praticano queste posizioni a lungo per aumentare l’energia che poi può essere usata anche nella pratica marziale .Addirittura alcuni stili mettono al centro della loro pratica marziale le posizioni statiche, l’esempio più famoso è del DA CHENG QUAN o YI QUAN, inventato dal Maestro WANG XIANG ZHAI.

In giappone  la pratica delle posizioni del palo eretto che viene chiamata RITZU ZEN ossia ZEN in piedi.

Nella foto il Maestro Chen Xiao Wang uno dei massimi esponenti del Tai chi stile Chen mentre esegue una delle tecniche del palo eretto.

Nella foto il Maestro Chen Xiao Wang uno dei massimi esponenti del Tai chi stile Chen mentre esegue una delle tecniche del palo eretto.

Così anche lo stile di Tai chi Chen del Maestro CHEN XIAO WANG. pratica le posizioni statiche all’inizio dei suoi allenamenti e insiste che vengano praticate quotidianamente.

 

Pubblicato in Meditazione
2 commenti su “Come preservare il qi secondo la medicina tradizionale cinese
  1. Manuela scrive:

    Molto ben scritto e interessante. Io sono una riflessologa…e il libro del Nei king ce l’ho ma è abbasranza difficile da comprendere. Questo testo è molto semplice da capire. Bravo..grazie.

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