LOW GRADE METABOLIC ACIDOSIS (LGMA)

LOW GRADE METABOLIC ACIDOSIS, INFIAMMAZIONE ECCESSO DI GLUCOCORTICOIDI, INSULINO RESISTENZA Lo stato di acidosi si ha per un eccesso di acidi o per una carenza di sostanze basiche (bicarbonati) nel plasma e nei liquidi corporei. Un’alterazione anche minima del pH sanguigno in senso acidogeno è pericolosa per la sopravvivenza quindi il corpo trasferisce gli acidi dal sangue al tessuto connettivo e libera dai tessuti (vedi le ossa) verso il sangue, minerali basici per riportare il Ph (7.36-7.42) alla giusta proporzione. Il trasferimento di acidi nel connettivo viene definito acidosi extra-cellulare. L’acidosi metabolica si differenzia dall’acidosi respiratoria, in cui vi è una diminuita eliminazione di anidride carbonica. Extracellular acidosis is a novel danger signal alerting innate immunity via the NLRP3 inflammasome.” di Rajamäki K e coll.. Nel maggio 2013 un articolo apparso su The Journal of biological chemistry dal titolo (vedi sopra) dove si evidenzia come fenomeni di acidosi localizzata a livello extracellulare possa scatenare risposte infiammatorie. In questo studio si è visto che l’ambiente “acido” viene captato dalle cellule immunitarie come un segnale pro infiammatorio. Macrofagi umani sono stati messi in coltura in ambiente da alcalino ad acido (7.5 a 6). L’ambiente acido ha attivato una risposta pH dipendente di secrezione IL-1β e attivazione di caspase-1, sostanze pro infiammatorie della risposta immunitaria innata. L’acidificazione extracellulare ha causato una rapida acidificazione intracellulare. Mentre una soluzione alcalina ha inibito le citochine pro infiammatorie. Questi dati suggeriscono il ruolo pro infiammatorio dell’ambiente acido che rappresenta un nuovo pericoloso segnale endogeno di attivazione dell’immunità innata. Gli autori concludono dicendo che “un pH basso può contribuire all’infiammazione in patologie associate all’acidosi quali l’arteriosclerosi e la risposta infiammatoria post-ischemica”. Glucocorticoid activity and metabolism with NaCl-induced low-grade metabolic acidosis and oral alkalization: results of two randomized controlled trials Sulla rivista Inglese Endocrine Journal nell’aprile 2016 firma di Buehlmeier J e coll. è apparso un articolo dal titolo.”(vedi sopra) Un articolo molto interessante che mette in relazione lo stato di acidosi, la risposta infiammatoria e i livelli di cortisolo, inoltre si fa riferimento ad un Low Grade Metabolic Acidosis (LGMA) ossia ad uno stato di acidosi di basso grado, quello ottenibile con un sovraccarico di acidi da alimentazione in particolar modo dalle sostanze più acidificanti, cioè le proteine animali, pesce compreso oppure ad un eccesso di cloruro di sodio. In questi due trial randomizzati si è dimostrato il ruolo dello stato acido o basico sulla risposta conseguente allo stato infiammatorio cioè l’attivazione dei glucocorticoidi. Anche qui, i ricercatori concludono dicendo che “ in caso di ingestione a lungo termine di cibi abituali acidificanti, tipici di un dieta occidentale possono costituire un fattore di rischio indipendente per la perdita di tessuto osseo e le malattie cardiometaboliche.”. Questo articolo, più recente, Giugno 2017, convalida la stessa ipotesi cioè che un basso grado di acidosi, ottenibile da eccesso di proteine e fosforo, possa essere responsabile della formazione di calcoli, riassorbimento osseo, riduzione della densità minerale ossea, perdita di massa muscolare (paradossale ma l’eccesso di proteine riduce la massa magra e aumenta quella grassa) eaumenta il rischio di malattie cronice come Diabete di tipo II (si il pericolo non è dato solo dall’eccesso di carboidrati ma anche di proteine animali), ipertensione, e steatosi epatica non alcolica, il motivo? come nello studio precedente, un eccesso di acidi aumenta l’infiammzaione che induce un rialzo del cortisolo per spegnerla e il cortisolo crea insulino resistenza quindi accumulo di grassi (tra le tante problematiche) Nutrients. 2017 Jun; 9(6): 538. Published online 2017 May 25. doi: 10.3390/nu9060538 PMCID: PMC5490517 Diet-Induced Low-Grade Metabolic Acidosis and Clinical Outcomes: A Review Renata Alves Carnauba,1,* Ana Beatriz Baptistella,1 Valéria Paschoal,1 and Gilberti Helena Hübscher2 Author information ► Article notes ► Copyright and License information ► Low-grade metabolic acidosis is a condition characterized by a slight decrease in blood pH, within the range considered normal, and feeding is one of the main factors that may influence the occurrence of such a condition. The excessive consumption of acid precursor foods (sources of phosphorus and proteins), to the detriment of those precursors of bases (sources of potassium, calcium, and magnesium), leads to acid-base balance volubility. If this condition occurs in a prolonged, chronic way, low-grade metabolic acidosis can become significant and predispose to metabolic imbalances such as kidney stone formation, increased bone resorption, reduced bone mineral density, and the loss of muscle mass, as well as the increased risk of chronic diseases such as type 2 diabetes mellitus, hypertension, and non-alcoholic hepatic steatosis. Dietary acid load, metabolic acidosis and insulin resistance – Lessons from cross-sectional and overfeeding studies in humans Sulla rivista scozzese Clinical Nutrition nell’ottobre 2016 a firma di Williams RS e coll. è apparso un articolo dal titolo “ Dietary acid load, metabolic acidosis and insulin resistance – Lessons from cross-sectional and overfeeding studies in humans” dove si evidenzia come la dieta media occidentale, ricca in proteine animali e povera in vegetali aumenti il carico di sostanze acide e lo stato conseguente di leggera acidosi e come queste siano in relazione anche con lo stato di insulino resistenza. Nella stessa rivista è apparso nell’aprile 2016 uno studio eseguito da Akter S e coll.. su 1732 lavoratori dal titolo “High dietary acid load is associated with insulin resistance: The Furukawa Nutrition and Health Study” dove si evidenzia come il PRAL (Potential Renal Acid Load) e il NEAP (Net Endogenous Acid Production) indicatori dello stato di acidosi da introiti alimentari sia in relazione all’aumento dell’HOMA IR cioè l’incide di insulino resistenza. Anche in questo caso gli autori concludono dicendo “ I dati presenti suggeriscono che una dieta con un alto carico di acidi è associata con Insulino-Resistenza tra adulti apparentemente sani. ACIDOSI E CANCRO Uno studio apparso nel 2012 sulla rivista Nutrition and Metabolism dal titolo “Examining the relationship between diet-induced acidosis and cancer” di Robey IF. dove si evidenzia come lo stato di acidosi indotto dalla dieta possa influenzare le attività molecolari a livello cellulare che promuovono la carcinogenesi o la crescita tumorale, in particolare si evidenzia il ruolo dell’acidosi metabolica nella secrezione di cortisolo, di IGF1, le citochine pro infiammatorie degli adipociti, l’attivazione degli osteoclasti e la disregolazione del metabolismo cellulare.

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