NEVRANIL L’ANTIOSSIDANTE PIU’ POTENTE PER LE NEUROPATIE, ANTIAGE E SINDROME METABOLICA

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Sono felice di presentare l’ultimo nato in casa AVD Reform con la mia collaborazione ossia NEVRANIL un composto contenente per 2 compresse da prendere lontano dai pasti
600 mg Acido Alfa Lipoico
1000 mg Acetil Carnitina
200mg Carnosina
Vit B1 10mg
Vit B6 9,5 mg
Vit B12 16,2 mcg
da Lunedì disponibile nelle faarmacie e erboristerie
Come sempre con un prodotto nuovo le farmacie e i distributori potranno dire che lo vedono in computer ma che non è disponibile abbiate pazienza bisogna insistere un pò ma arriva.
Le foto di Venerdì alla presentazione ufficiale a Parma

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Pubblicato in Naturopatia, News
30 commenti su “NEVRANIL L’ANTIOSSIDANTE PIU’ POTENTE PER LE NEUROPATIE, ANTIAGE E SINDROME METABOLICA
  1. Manuela scrive:

    Buon giorno soffro di rigidità alle gambe causa ernia del disco e moderata stenosi, chiedevo gentilmente se questo prodotto mi può aiutare. Grazie

  2. mara vizzionato scrive:

    Buongiorno io ho la fibromialgia e vorrei sapere se potrei prendere questo anche se soffro di esofagite e gastrite. Grazie

    • Daniele Santagà scrive:

      Buongiorni numerosi studi dimostrano l azione positiva dell acido lipoico cioe nevranil e fibromialgia. Bisogna prenderlo 5 o 10 min prima dei pasti bevendo un bel bicchiere d acqua siccome per compressa ci sono 300 mg di lipoico non ho mai avuto problemi di ruciore gastrico. L importante 1 bel bicchiere d acqua e mangiare dopo 5 o 10 min arriv edrci

  3. Michela Milani scrive:

    Salve sto usando questo prodotto.. purtroppo molto scomode le compresse perché esageratamente grosse e anche con molta acqua difficoltosa la deglutizione… chiedevo se si potessero scioglire in acqua… altro fatture negativo é che le compresse nella confezione tendono a rompersi tutte compromettendo così le reali dosi.. altro quesito che vorrei porre é se il prodotto potrebbe facilitare la formazioni di calcoli renali a chi già soffre di questa patologia… grazie.

    • Daniele Santagà scrive:

      B Buongiorno le compresse sono grandi proprio per ottenere il massimo dei principi attivi in un’unica compressa altrimenti Bisognerebbe acquistare due o tre prodotti diversi si possono eventualmente spezzare a metà più che sciogliere perché l’acido lipoico È appunto un acido e può dare fastidio oppure alcuni le hanno spezzettate e mandate giù con una cialda Il fatto poi che le abbia trovate rotte nella confezione è una casualità Io le uso da quasi 2 anni non mi è mai successo purtroppo avrà trovato una confezione è stata danneggiata può sempre eventualmente chiederne la sostituzione ultima questione nessun problema per calcoli renali

      • Michela Milani scrive:

        Grazie mille.. è stato molto gentile a rispondermi..comunque lo sto prendendo solo da una settimana ma certi benefici già li riscontro.. si, ho imparato a inghiottire le compresse rompendole , grazie..le chiedo una ultima informazione… questo prodotto può essere utile anche in caso di nevralgia trigeminale? Intanto la ringrazio nuovamente x la celere risposta.

  4. Michela Milani scrive:

    Grazie Lei è stato veramente gentile… l’aggiornero’ sicuramente se non la disturbo.. grazie ancora.. Buon fine settimana.

  5. Luisa scrive:

    Io le sto assumendo tritate…anche spezzate a metà stavo soffocando…non riesco a capire il perché di questa difficoltà a deglutirle…l’augmentin che è più grande come compressa questi problemi non me li da

    • Daniele Santagà scrive:

      Purtroppo e un fenomeno individuale alcuni non riescono a deglutirle quello che posso dire e di provare con una cialda oppure con un po di yogurth di soia. Prova a ridurle in polvere schiacciandole e pii mettile dentro o yogurth o cialda o un pezzetto di pane

  6. Luisa scrive:

    Grazie infinite! Gentilissimooooo

  7. Sara scrive:

    Buongiorno, io ho ancora delle amalgame dentali che sto pian pianino rimuovendo. L’ALA é un chelante e quindi non potrei assumerlo ora. Mi conferma?

    • Daniele Santagà scrive:

      Al contrario proprio perché è un chelante va preso prima durante e dopo l’eliminazione delle amalgame se vuoi fare qualcosa in più Aggiungici epa DX per la finale espulsione Ad ogni modo l’acido lipoico proprio perché contiene zolfo elimina i metalli pesanti e ne aiuta la detossificazione epatica

  8. Michela Milani scrive:

    Salve.. scrivo di nuovo x chiedere un informazione… con questo prodotto mi trovo bene (sono sempre dell’idea che siano un po’ grosse le compresse ma va bene comunque), volevo però chiedere se bisogna fare dei periodi in cui ci si ferma (in questo caso di quanto deve essere lo stacco?) Oppure è possibile prenderlo sempre senza alcuna interruzione? Grazie .

  9. Manuela scrive:

    Buongiorno vorrei sapere se va bene sia x la cervicale sia x il ginocchio con problemi di cartilagine. Grazie

    • Daniele Santagà scrive:

      Buongiorno si può essere usato ma il piu specifico e il flogisen sempre dell avd . Nevranil puo essere associato a Flogisen che rimane il.prodotto piu specifico e magari assieme a dell acido ialuronico o a prodotti contenenti collagene. Ovviamente fisioterapia e trattamenti osteopatici. Comunque in questi casi bisogna spegnere l infiammazione dunque flogisen ed eventualmente nevranil. Per la cervicale se vi e anche una componente muscolare allora serve anche il magnesio tipo tmag.

  10. Michela Milani scrive:

    Buon giorno sto assumendo il prodotto da 2 mesi.. vorrei sapere ogni quanto si deve interrompere e x quanto o se semplicemente si può continuare ad oltranza anche x periodi lunghi… personalmente questo prodotto mi è di notevole aiuto…ma ripeto non so se devo prenderlo a cicli o se posso continuare … grazie.

  11. silvia scrive:

    Buongiorno, è possibile abbinare nevranil con gabapentin???grazie

    • Daniele Santagà scrive:

      Sì non ci sono interazioni con il gabapentin Ad ogni modo che da eventualmente al medico che ha prescritto il farmaco per quel che mi riguarda nevranil è un integratore che non ha nessuna interazione

  12. Elisa scrive:

    Il mio dentista mi ha prescritto questo integratore perché, a seguito di estrazione dente del giudizio inferiore sx, ho avuto una parestesia alla lingua,decisamente fastidiosa. Sentivo delle scossette sotto alla lingua, un gran dolore e faticavo a mangiare e a parlare. Dopo tre settimane di cortisone, preso senza avvertire alcun miglioramento, mi è stato prescritto questo integratore. Dopo una sola settimana il dolore alla lingua è sparito e sono completamente guarita.
    Unica cosa, ho la pelle molto più secca e le labbra e le mani perennemente screpolate. Ma è niente in confronto al dolore che accusavo prima della cura!
    Straconsiglio questo prodotto!

  13. Anna Maria scrive:

    Ho assunto il Nevranil per pochi giorni per la fibromialgia ed una neuropatia ai piedi conseguente una fascite plantare. Ho cominciato ad avere prima un’alterazione del senso del gusto e poi una patina gialla sulla lingua per probabile candidosi orale che però dovrò accertare dal medico. Non ho assunto nello stesso periodo farmaci e/o altri integratori che potessero giustificare tale situazione e non ho modificato la mia dieta assumendo, ad esempio, maggiori zuccheri. Ho sospeso l’assunzione del Nevranil e tra l’altro preciso anche che sentivo un cattivo sapore mentre lo prendevo che è poi quello che mi copriva ogni gusto.

    • Daniele Santagà scrive:

      Buongiorno verifichi con il medico che non si tratti appunto di una candidosi orale Ma in ogni caso il nevranil nulla può creare sulla lingua sulla bocca anche perché non si scioglie a quel livello quindi non so sinceramente dirle perché ha avuto questa reazione se l’odore della compressa era sgradevole provi a riportarlo a chi gliel’ha venduto per verificare che non ci sia un anomalia del prodotto

      • ANNA MARIA EVANGELISTI scrive:

        Buongiorno, ritorno sull’argomento per segnalare che fortunatamente dalle analisi non ho una candidosi orale, ma che sta comunque perdurando l’alterazione del senso del gusto. Nel 2007 ho avuto un problema analogo, senza riuscire a determinarne le cause. Mi venne prescritto un gel antifungino da applicare sulla lingua per mesi, poi anche degli antibiotici ed il problema dell’alterazione del gusto perdurò per mesi.
        Questo precedente mi ha spinto a rintracciare le ricette dell’epoca, che per fortuna avevo mantenuto, ed ho verificato che anche in quel periodo stavo assumendo un integratore (non il Nevranil) che conteneva acido alfa lipoico. Quindi, con altissima probabilità ho un problema di assimilazione di questo acido, che stranamente ho letto essere anche prescritto alle persone sottoposte a chemioterapia e che hanno il senso del gusto alterato.
        Faccio questa segnalazione al fine di allertare i consumatori nel caso si verificasse un problema analogo al mio.

        • Daniele Santagà scrive:

          Allora la perdita del senso del gusto può avere molte cause,
          Le cause più comuni della perdita del gusto
          Anche se non si possono escludere situazioni dove le alterazioni del gusto sono congenite ed ereditarie, ci sono diversi fattori che possono portare alla disgeusia.

          Tra le cause note che possono alterare il nostro senso del gusto alcune possono essere riferite a comportamenti scorretti e cattive abitudini, mentre altre sono dovute ai mali stagionali, all’assunzione di farmaci anche a seguito di operazioni, o alla presenza di altre infezioni o particolari patologie.

          Ecco le più comuni:
          scarsa igiene orale, che comporta disturbi dentali che vanno ad aumentare il rischio, come infiammazioni gengivali, gengiviti e parodontiti
          tabagismo, che porta anche all’anosmia, spesso legata alla disgeusia
          infezioni delle vie respiratorie e mal di gola
          anestesia pre e post operatoria
          interventi chirurgici che interessino il naso, la gola o le orecchie
          esposizione prolungata a sostanze tossiche, come fumi, disinfettanti industriali o insetticidi
          trauma cranico
          assunzione prolungata di farmaci e medicinali come antibiotici, antistaminici e antidepressivi
          scorretta alimentazione con carenza di zinco e vitamina B12.
          ma finora nessuna di questa è associata all’assunzione dell’acido lipoico, come dice lei, e non stranamente, viene prescritto a chi è in cura con chemioterapici, nella rivista online
          Disturbi del gusto:
          molte cause e pochi rimedi
          03 Giu 2015 Redazione DentalAcademy Lettera internazionale si legge “Se la diagnosi è in certi casi complessa, il trattamento di alterazioni permanenti del gusto può essere frustrante. Una delle strade tentate più spesso è la somministrazione di integratori di zinco e alcuni studi documentano un buon successo con un dosaggio di 50 mg di zinco gluconato. Si ritiene che lo zinco sia in grado di promuovere la proliferazione delle papille gustative anche in persone che non presentano disturbi. I pazienti dovrebbero però essere avvertiti del fatto che i risultati non sono immediati e possono anzi passare mesi prima che si osservino dei miglioramenti effettivi.
          Un altro possibile rimedio per la distorsione o l’abbassamento del senso del gusto è dato dall’acido alfa-lipoico, un importante coenzima e antiossidante in diversi pathway cellulari. In uno degli studi identificati attraverso la revisione sistematica, una dose di 200 mg ogni otto ore ha prodotto un miglioramento nel 91% dei casi di disgeusia idiopatica e il 46% di risoluzione completa del problema. Altri trattamenti hanno evidenze più limitate o controverse.” Giampiero Pilat
          Giornalista Italian Dental Journal
          Su N, Ching V, Grushka M. Taste disorders: a review. J Can Dent Assoc. 2013 Sep;79:d86.
          e questo è lo studio consultabile su pubmed
          Int J Oral Maxillofac Surg. 2002 Dec;31(6):625-8.
          Idiopathic dysgeusia; an open trial of alpha lipoic acid (ALA) therapy.
          Femiano F1, Scully C, Gombos F.
          Author information
          Abstract
          We selected two homogenous groups, each of 22 patients with idiopathic dysgeusia, an altered perception of taste, matched for age and sex, for an open trial of alpha lipoic acid compared with placebo. The 22 patients in the study group were treated with alpha lipoic acid for 2 months. The 22 patients in the control group were treated for 2 months with carboxymethylcellulose. The latter group was then treated with alpha lipoic acid for 2 months. The results showed significant symptomatic improvements compared with placebo, in both groups of patients with dysgeusia treated with alpha lipoic acid, suggesting that idiopathic dysgeusia may be a neuropathy comparable to the burning mouth syndrome.
          Quindi direi proprio, sulla base delle evidenze scientifiche attuali che semmai è proprio il contrario, l’acido lipoico migliora il senso del gusto e non vi è un problema di assimilazione in quanto è un acido grasso che penetra con tranquillità nell’organismo, inoltre vi sono studi su Acido lipoico che migliora il senso dell’olfatto, della lingua urente ecc. Sinceramente non so cosa causi la sua perdita di gusto perchè non l’ho mai vista, ma fino ad adesso non è riportato nessun caso del genere in letteratura e sicuramente sarebbe interessante fare ulteriori studi a riguardo ma ripeto bisogna farli contro placebo e usare il metodo scientifico per stabilire se una sostanza ha un effetto oppure il suo opposto. Comunque il suo otorinolaringoiatra saprà trovare sicuramente la giusta causa arrivederci

          • ANNA MARIA EVANGELISTI scrive:

            Buongiorno, nel mio caso l’alterazione del senso del gusto non è ascrivibile a nessuno dei motivi da lei riportati, (sono astemia, non fumo, non ho preso farmaci che hanno alterato il senso del gusto, non ho carenza di vitamine o sali minerali – come risulta dalle ultime analisi -, osservo una corretta igiene orale, non ci sono motivi genetici, etc), ma purtroppo proprio all’acido lipoico.
            Inoltre, aggiorno che dalle mie ultime analisi è risultata una lieve ipoglicemia (58 contro il valore minimo di 60) che l’endocrinologa ha ascritto proprio all’assunzione dell’acido lipoico e consideri che l’ho assunto per neanche 4 settimane, non continuative ed alcuni giorni neanche a dosaggio pieno! Mi ritengo fortunata perché l’alterazione del senso del gusto che mi ha spinto a sospendere l’integratore mi ha salvato da conseguenza ben più gravi!Facendo delle ulteriori ricerche in rete ho trovato che ci sono stati anche dei casi segnalati in Italia di una sindrome autoimmune con grave ipoglicemia per l’assunzione di tale acido, con relativo ricovero come si evince dal sito della farmacovigilanza:
            https://www.farmacovigilanza.eu/content/una-sindrome-autoimmune-da-acido-lipoico-%EF%BF%BC
            Quindi, secondo coscienza, ci tengo a segnalare che bisogna essere cauti ad assumere l’acido lipoico!

  14. elisabetta scrive:

    Buon giorno,volevo sapere se me lo consiglia per mio padre malato di Parkinson,è in terapia con il madopar ma accusa sempre spossattezza e anche l’umore non è dei migliori.
    grazie mille

    • Daniele Santagà scrive:

      Allora dovresti chiedere al neurologo che segue tuo padre perché la vitamina B6 e in alcuni casi potrebbe dare interferenza ma non con madopar questo se vai anche a vedere nel sito parkinson-italia lo troverai Ad ogni buon conto prima di assumerlo Chiedi al tuo medico se può essere preso assieme al farmaco

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